L'umidita', la fluidita', il nutrimento, la vischiosita' e la pesantezza sono caratteristiche peculiari dell' elemento Acqua. Un eccesso o una scarsita' di acqua sul pianeta Terra impedisce lo sviluppo delle diverse forme di vita: per esempio, troppa acqua nel terreno lo rende fradicio, ostacolando la vegetazione, mentre una scarsita' di acqua non nutre le piante, rendendole secche e spoglie. Nel corpo l'elemento Acqua si manifesta sottoforma di plasma, protoplasma, citoplasma, fluidi linfatici, etc. Un suo eccesso provoca grossezza ed edema, mentre una sua carenza e' all' origine di stati di disidratazione generale o locale. Uno smodato consumo di latte, succhi di frutta zuccherati, olio, acqua e burro, provoca un aumento dell'elemento Acqua nel corpo.
In natura l'elemento Aria e' leggero, secco, freddo, instabile e impercettibile. Nell'universo e' responsabile del movimento della materia. Nel corpo umano funzioni come il movimento degli arti e dei muscoli, lo scorrere dei fluidi corporei, la trasmissione degli impulsi nervosi, la respirazione, etc., sono controllate dall'elemento Aria. Una elevata presenza di Aria rende il corpo molto leggero, magro e conduce a malattie connesse alla mobilita' come per esempio, artrite, asma, stitichezza, sclerosi multipla, morbo di Parkinson, etc. La stabilita' mentale e fisica risulta inoltre disturbata. L'elemento Aria predomina nelle lenticchie, fagioli, ceci, etc.
Nell'universo, l'elemento Terra fornisce solidita' e compattezza, struttura il pianeta e da' sostegno e nutrimento agli esseri viventi. Similarmente, nel corpo umano l'elemento Terra si materializza nella struttura ossea e muscolare che da' forma e sostegno al corpo stesso. Se l'elemento Terra e' in eccesso, si manifesta pesantezza, grossezza e lentezza nei movimenti. Il consumo esagerato di carne, minerali e dolci conduce ad una eccessiva formazione dell'elemento Terra nel corpo umano.
Il calore e l'intensita' sono le caratteristiche primarie del Fuoco la cui funzione consiste nel favorire la digestione ed il corretto funzionamento del metabolismo. Nell'Universo l'energia solare stimola il metabolismo e la trasformazione di energia in nutrimento nelle piante. Nel corpo umano, l'elemento Fuoco regola la secrezione degli enzimi, dei succhi gastrici, il sangue, il ciclo metabolico, etc. Un eccesso dell'elemento Fuoco nell'universo brucia la vegetazione mentre una scarsita' ne inibisce la crescita. Un eccesso di calore nel corpo provoca sensazioni di bruciore, mentre una sua carenza altera le funzioni metaboliche e digestive, ostacolando la crescita del corpo. L'elemento Fuoco e' presente soprattutto nei cibi piccanti e speziati.
Questo elemento si caratterizza per la sua leggerezza, morbidezza, impercettibilita', volatilita'. Lo spazio e' il vuoto nell'universo che favorisce la mobilita'. Infatti se una stanza e' piena di oggetti solidi, il movimento sara' impossibile o limitato. Anologamente il corpo umano e' composto da numerose strutture vuote, come il tratto digestivo, i vasi sanguigni, i pori delle membrane cellulari, gli spazi all'interno delle orecchie, che permettono un costante movimento di solidi e liquidi. L'assenza dell'etere in uno di questi organi vuoti, provocherebbe dei blocchi con conseguente limitazione dei movimenti.
Gli sciamani di gran parte del mondo hanno fin dall'antichita' utilizzato le pietre per rigenerare il corpo e lo spirito. Ci giungono notizie sull'uso delle pietre calde dall'oriente (Cina e Giappone), dall'Africa, dagli Indiani d'America, dalle tecniche di guarigione delle comunita' nomadi dell'Ungheria. Si utilizzanno pietre di origine vulcanica o di fiume, riscaldate in acqua e poi utilizzate per massaggiare il corpo od appoggiarle nei punti contratti. Le pietre 'fredde', invece, composte da marmo o quarziti, si utilizzano come tonificanti della circolazione.
Le tecniche del riequilibrio dell'energia vitale interna che fluisce lungo tutto il corpo attraverso la pressione delle dita (Shiatsu) e altre parti del corpo ci giungono dall'Estremo Oriente. Lo shiatsuka entra in relazione con il paziente attraverso il contatto manuale in modo da percepire lo stato di equilibrio energetico sul quale deve lavorare, cosi' agendo fa gia' una diagnosi energetica. Il rapporto terapista (tori') e paziente (uke') e' quindi bidirezionale.
La cromoterapia ha origini antichissime, poiche' le medicine tradizionali hanno sempre attribuito grande importanza allinfluenza dei colori sulla salute e sullo stato danimo delluomo. Egizi, Romani e Greci praticavano lelioterapia (esposizione alla luce solare diretta) per la cura di diversi disturbi. In India la medicina ayurvedica ha sempre tenuto conto di come i colori influenzino lequilibrio dei chakra, i centri di energia sottile che vengono associati alle principali ghiandole del corpo. Anche i Cinesi affidavano il proprio benessere fisico allazione delle varie tinte: il colore giallo serviva a rimettere in sesto lintestino, il violetto ad arginare gli attacchi epilettici. In Cina, addirittura, le finestre della camera del paziente venivano coperte con teli di colore adeguato e il malato doveva indossare indumenti della stessa tinta. Negli ultimi anni la cromoterapia ha avuto un notevole sviluppo grazie ai numerosi studi scientifici che evidenziano linfluenza dei colori sul sistema nervoso, immunitario e metabolico.
L'aromaterapia e' un antichissimo intervento terapeutico, risale a circa tremila anni fa. Varie civilta', da quella araba, fenicia, egiziana, persiana, a quelle dell'estremo oriente utilizzavano le piante in rituali sacri. La cura delle malattie era appannaggio dei sacerdoti perche' qualsiasi forma di malattia era da farsi risalire allo spirito sofferente della persona che accusava il disturbo o malessere. Si innescava cosi' un processo di guarigione che curava la mente e quindi il corpo. La visione olistica e' dunque ripresa in questi anni da medici e terapeuti che curano il paziente estraendo dalle piante una sostanza profumata ottenuta per distillazione in corrente di vapore o per spremitura delle stesse. Questa sostanza, generalmente incolore, e' composta da molecole con proprieta' specifiche: e' l'essenza o spirito della pianta (olio essenziale), che esplica un'azione completa in quanto agisce sulle tre dimensioni dell'essere umano, energetica, mentale e fisica. Energetica: il profumo con le sue sottili vibrazioni interagisce con il campo magnetico umano allineandone l'energia. Mentale: calma, tonifica, riequilibra il sistema nervoso. Fisica: i principi attivi dell'olio essenziale hanno proprieta' diverse, Battericide e antisettiche (disinfettano, uccidono virus, batteri,germi) e citofilattiche e bioattivanti (promuovono la riparazione e rigenerazione dei tessuti lesi innescando i naturali processi di difesa dell'organismo).
Nadi e' un termine della filosofia Advaita, del Vedanta e in genere tipico della fisiologia nelle tradizioni dello Yoga. Alcune teorie considerano le nadi affini ai meridiani della medicina tradizionale cinese, dell'Agopuntura e nello Shiatsu nipponico, sebbene i sistemi siano differenti. Il termine viene dal sanscrito e significa tubo, canale o vena. Tali canali sarebbero le vie attraverso le quali passa il prana, inteso come enegria vitale o soffio, per alimentare tutte le parti del corpo. Le nadi principali sono tre. Susumna e' il piu' importante dei canali di energia. Si situa nel Merudanda (Danda: bastone; Meru: la montagna asse del mondo della mitologia Indu), ovvero nell'asse cerebrospinale che parte dall'estremita' inferiore del tronco fino ad arrivare all'estremita' della testa, la cosiddetta corona. Susumna viene descritta come di colore rosso fuoco (Agni). Le altre due, Ida e Pingala, si avvolgono intorno ad essa trasportando le due polarita' energetiche, terminando nelle narici. Pingala e' associata all'energia solare, Ida all'energia lunare. All'interno di Susumna scorre Vajra, luminosa come Surya (il Sole) mentre ancora piu' internamente splende Citrini pallida come Candra (la Luna). Al centro il sottilissimo Brahmanadi: di qui Kundalini risvegliata passa dal Muladhara al Sahasrara. Questi individuano due dei molteplici 'loti' o chakra lungo la spina dorsale, che Susumna attraversa.
Attraverso lo studio del 'Ki' (energia) i cinesi hanno tentato di spiegare il bilanciamento tra le forze primordiali Yin e quelle Yang dell'universo e Il 'Tao' (la via della natura), motivo portante della filosofia Cinese. Quest'idea e' stata utilizzata non solo per capire la natura, ma anche il genere umano. I cinesi hanno studiato il Tao per migliorare la salute e per prolungare la vita, con il conseguente sviluppo della medicina orientale. La circolazione dell'energia vitale (il Ki) e' diventata il campo di ricerca. Secondo i principi della teoria medica cinese il Ki o corpo energetico e' considerato Yin, mentre il corpo fisico e' considerato Yang. Il Ki puo' essere sentito, ma non puo' essere visto. L'aspetto Yin del corpo e' relazionato al pensiero, all'anima, allo spirito, mentre l'aspetto Yang e' utilizzato per esprimere le decisioni o le pulsioni della parte Yin. Nessuna delle due parti puo' sopravvivere da sola, ne' potrebbe esistere senza l'opposto che la complementa. I poli contrari devono necessariamente bilanciarsi e coordinarsi tra loro per permettere alla vita di manifestarsi. Il Ki, l'energia, e' la fonte non visibile della vita. Quando e' forte, anche le manifestazioni dello Yang possono essere forti. Quando lo Yin e' debole o troppo forte, il rapporto Yin e Yang si sbilancia. Per questa ragione lo scopo primario della medicina cinese e' quello di mantenere un bilanciamento dello Yin e dello Yang."



